Si fa presto a dire riviera. La Liguria di Ponente dei borghi e della macchia

Non solo belle spiagge e mare blu. Il ponente ligure è conosciuto in tutta Italia per le sue celebri località balneari. Ma voltando per un momento le spalle alla costa e inerpicandosi sui pendii che da Finale, Pietra Ligure, Loano e Varigotti si inoltrano nell’entroterra, tra antichi borghi e paesaggi da cartolina sospesi tra il blu del mare e il verde della macchia mediterranea, si scopre un territorio di una bellezza rara.

Scogliere a picco sul mare, sentieri che si perdono tra pini marittimi e ulivi millenari, terrazze naturali da cui capita spesso di avvistare delfini e balenottere. Un paradiso per gli amanti delle attività all’aria aperta, benedetto da un clima mite che lo rende accessibile tutto l’anno e dotato di una vasta rete di sentieri che collega alcuni dei borghi più belli d’Italia.

Un patrimonio naturale e culturale ancora poco conosciuto – se non dagli appassionati di enduro e arrampicata sportiva che da anni hanno fatto delle colline aspre e selvagge del finalese e della Val Maremola la loro Mecca – che la Regione Liguria ha scelto di valorizzare nell’ambito del progetto europeo Intense, a cui collabora con Toscana, Sardegna e i partner francesi di Corsica e Paca (Provenza, Alpi e Costa Azzurra) per sviluppare un turismo sostenibile e destagionalizzato attraverso itinerari ciclistici ed escursionistici.

Si fa presto a dire riviera. La Liguria di Ponente dei borghi e della macchiaAvvistamento delfini

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