Piaggio Aero in crisi, protesta contro il governo

MILANO – E’ iniziato questa mattina alle 6 il nuovo sciopero dei dipendenti di Piaggio Aerospace dopo l’annuncio ieri di un ritardo nel pagamento degli stipendi di novembre. I lavoratori si sono riuniti in picchetto davanti ai cancelli dello stabilimento di Villanova d’Albenga (Savona), esibendo in modo provocatorio dei fumogeni gialli e verdi, contro il Governo Lega-M5S colpevole, secondo gli operai, di non aver sbloccato una commessa sui droni.

A scatenare la protesta non solo il ritardo in sé, ma soprattutto le modalità con cui è stato comunicato: lo scarno messaggio dell’azienda infatti è arrivato ieri proprio alla stessa ora (le 14) in cui i manager erano attesi nella sede savonese di Unione Industriali per un incontro coi sindacati.

Il vertice, incentrato proprio sul pagamento degli stipendi, è stato di fatto reso inutile da quel comunicato e non è mai avvenuto. La dirigenza, arrivata con oltre un’ora di ritardo, ha preferito riunirsi in un’altra stanza senza mai incontrare i rappresentanti sindacali, che se ne sono andati dopo oltre tre ore e mezza di inutile attesa.

Davanti allo stabilimento di Sestri Ponente è partita una protesta poi sfociata nelle strade cittadine. Il prefetto di Genova Fiamma Spena ha convocato i sindacati per un incontro che si svolgerà anche alla presenza del governatore ligure, Giovanni Toti.

“Lunedì, massimo martedì mattina avremo il nome del nuovo commissario e pagheremo gli stipendi”, ha intanto rassicurato il ministro dello Sviluppo, Luigi Di Maio, a margine di un evento. “La procedura per individuare il commissario – ha aggiunto – è stata fatta in tempi record e lunedì sarà formalmente fatta la nomina così  da poter pagare subito gli stipendi. So che i lavoratori hanno già avuto tanta pazienza, ma gli chiedo di aspettare altri pochi giorni e di fidarsi di noi”.

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