Intesa accelera sul digitale, già 8 milioni di clienti 

«Non abbiamo mai creduto nella banca online – rivela Stefano Barrese, responsabile territori, durante la presentazione dell’universo digitale di Intesa Sanpaolo -. Nel 2013 abbiamo pensato di crearne una esterna come hanno fatto altri, ma poi abbiamo scelto una strada più difficile: la multicanalità integrata, cioè digitalizzare ogni parte della banca». Per questo fino al 2021 sono previsti 2,8 miliardi di investimento per due terzi su architettura e marketing di questo processo e per un terzo su controlli e conformità, che per Barrese significa «la sicurezza per accompagnare la clientela sul digitale». 

Degli 11,9 milioni di clienti, 8 sono già multicanale. Quelli che utilizzano l’applicazione da smartphone e tablet quasi 3 milioni, con 56 milioni di login al mese e 53 milioni di operazioni effettuate dall’inizio dell’anno, di cui 1,2 milioni di prelievi senza carte. Sono proprio queste ultime le protagoniste del maggiore cambiamento: «Si possono registrare sulla app e usare per i pagamenti tramite di essa – racconta Massimo Tessitore, responsabile della multicanalità integrata -. È possibile creare anche una carta virtuale per gli acquisti online e grazie a Bancomat pay si accede a un circuito addizionale basato sul numero di cellulare, che praticamente permette dei bonifici semplificati. Con la nuova tecnologia O-key smart, che sostituisce la chiavetta esterna, la app genera il terzo fattore di sicurezza automaticamente diventando ancora più sicura». 

Gian Battista Baa’, responsabile dei pagamenti digitali, offre uno scorcio sul futuro: «Le carte di credito saranno smaterializzate e virtuali. Quelle fisiche richiederanno il codice e non più la firma. Si comprerà e si venderà tramite smartphone con casse evolute, totem e tornelli come quelli di Atm a Milano per evitare il biglietto». Il sistema di sicurezza ritenuto più sicuro è la biometria personale: «Impronta e viso sono difficilmente replicabili», spiega. E il trend da seguire è la biometria comportamentale: «Studierà come si usa lo smartphone per verificare l’identità del proprietario». Ma già oggi, assicurano gli uomini di Intesa Sanpaolo, la app è sicura e non serve antivirus sul cellulare, basta non fornire i propri codici per email o sms a nessuno. 

La digitalizzazione della banca non passa solo dalla smaterializzazione del contante, ma anche dall’eliminazione della carta: «Il 98 per cento delle nostre operazioni ormai sono digitali, con un risparmio di 1 miliardo di fogli e 20mila alberi», enumera Tessitore. E così Elisabetta Paparella, direttrice della filiale modello di piazza Cordusio a Milano, mostra la lavagnetta digitale sulla sua scrivania: «Qui firmano ormai i clienti di tutte le età». 

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