Piazza Affari centra il rimbalzino 

Finalmente la Borsa di Milano ha centrato il rimbalzo, anche se si è trattato di un rimbalzino (Ftse Mib + 0,84% a 20.736 punti e All Share +0,77% a 22.917) rispetto ai cali dei giorni scorsi. Il parziale recupero si deve anche al ripensamento del governo sul deficit al 2,4% del Pil, da programmare non più per tre anni ma per uno soltanto; questo potrebbe facilitare un compromesso con la Commissione europea, anche se le prime reazioni di Bruxelles sono state fredde. Netto calo dello spread fra Btp e Bund a 283 punti base (da 303 della chiusura della vigilia), comunque alto.  

Del clima più rilassato sul fronte dello spread hanno approfittato i titoli finanziari e bancari, in particolare Azimut Holding (+2,90%), Mediobanca (+0,92%), Unicredit (+0,72%), Intesa Sanpaolo (+0,55%) e Generali (+0,48%). Perde colpi invece Bper Banca (-1,30%). 

Meglio ancora del comparto bancario hanno fatto nella farmaceutica Recordati (+3,65%) e nell’industria Leonardo (+2,79%), Cnh Industrial (+2,74%) e Exor (+1,21%); debole invece nel gruppo del Lingotto il titolo Fiat Chrysler Automobiles (-0,70%).  

Bene gli energetici (Enel +2,54%, Snam +1,89%, Saipem +1,48% e Eni +0,21%) e Telecom Italia (+0,50%). Deboli nel comparto moda Luxottica (-0,91%) e Moncler (-0,80%). 


Fonte: http://www.lastampa.it/economia

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