Le Entrate al governo: “Non rinviare di nuovo le e-fatture, rischio di evasione Iva”

MILANO – Se “si prevedesse di intervenire normativamente per limitare l’obbligo” di fatturazione elettronica “a specifiche categorie si introdurrebbero elementi di notevole complessità” per gli operatori tra loro e per l’Agenzia delle Entrate.

Lo ha detto il nuovo direttore, Antonino Maggiore, in audizione alla Camera, sottolineando che “la predetta complessità aumenterebbe notevolmente il rischio di errori da parte degli operatori con conseguenti difficoltà di controllo” e “ripercussioni sulle azioni di prevenzione e contrasto a fenomeni di frodi ed evasione Iva”. Sull’imposta, per altro, i recenti dati della Commissione europea hanno certificato quanto sia grave il problema dei mancati versamenti: pesa 36 miliardi di euro, .

Maggiore ha spiegato che dal primo luglio al 25 settembre 2018 sono “3.942.400 le fatture elettroniche tra privati” arrivate nella fase di avvio della sperimentazione della fatturazione elettronica obbligatoria. L’obbligo sarebbe dovuto scattare originariamente per i benzinai, , omologandola al resto delle categorie. La fatturazione elettronica sarà dunque obbligatoria dal 2019 per tutti gli operatori.

Stando ai dati presentati dall’Agenzia delle Entrate durante l’audizione in Commissione Finanze alla Camera, sono 102mila i soggetti che hanno che hanno rischiato la generazione di un Qr code e sono 64.874 le registrazioni all’indirizzo telematico del Sistema di interscambio.


Fonte: http://www.repubblica.it/economia

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