Insurance day, il mercato rallenta ma resta positivo

Il mercato assicurativo rallenta ma le previsioni di crescita sono positive. Lo dicono i dati presentati alla 17esima edizione dell’Insurance day organizzata da Accenture: la variazione dei premi globali nel 2016-2017 è stata pari a +1,5% totale, a fronte del biennio precedente che era cresciuto a ritmi più sostenuti, del +3,1%. A esercitare pressione è un arresto nella crescita della raccolta Vita nei mercati avanzati come Usa, Europa e Giappone. Da ricollegare soprattutto ai bassi tassi di interesse che continuano a dominare i mercati.

Anche il mercato italiano segue l’andamento globale del settore. E quest’anno conferma il rallentamento nella raccolta premi, con una flessione nel 2017 pari a -2,4%. Il punto debole è lo stesso: il comparto Vita che soffre dei tassi bassi e dell’economia stagnante. Continua a performare negativamente l’Auto (-2,2%), con un premio medio Rc auto in continua discesa (356 euro nel 2017, in calo del 3% sull’anno precedente). Bene invece il Non Auto, in crescita del +3,7% grazie ai rami Malattia, Tutela legale e Perdite pecuniarie.

Nel corso del 2018 si prevede però che la raccolta totale tornerà a a crescere a un tasso del +5%. Proprio grazie a una inversione di passo del Vita (+5,5%) e la prosecuzione del trend positivo del Non auto (+2,9%). “Già i primi sei mesi del 2018 sono stati positivi”, commenta Daniele Presutti, responsabile Insurance Italia di Accenture. “Nonostante l’andamento incerto, nel contesto europeo il mercato assicurativo italiano rimane appetibile, registrando una crescita superiore alla media che è stata del +2,5% tra 2013-2017”. Mentre l’Europa è cresciuta del +1%.

A rinnovarsi radicalmente è anche il contesto dove le assicurazioni si trovano a operare. Le tecnologie hanno dato impulsi nuovi a settori anche molto tradizionali. Con ripercussioni su atteggiamenti e comportamenti quotidiani dei consumatori, che guardano con interesse alla sharing economy, che cercano esperienze semplici, “one click”, che si muovono in ottica multicanale e che sono attenti e informati, in grado di comparare servizi e costi.

Questo, unito all’aspettativa della vita che si allunga da un lato e, da quello opposto, alle nuove generazioni connesse e flessibili, ridisegna le priorità anche del mondo assicurativo. Che da sei anni a questa parte sta reagendo con attenzione ai nuovi input. Cercando collaborazioni con aziende esterne che possano fornire prodotti più competitivi e trasversali, fruibili su canali diversi. Implementando lo studio dei big data, in grado di profilare l’utente per restituirgli un’offerta taylor made. Coinvolgendo startup e Insurtech. E soprattutto puntando sulle più recenti frontiere della tecnologia, intelligenza artificiale e iot in primis.

Proprio per venire incontro a questa esigenza, Accenture ha aperto a Roma l’Insurance iot innovation center, dove si aiutano le aziende a trovare soluzioni tecnologiche adatte ad accelerare il cambiamento digitale. E le prospettive sono ottime: il potenziale di mercato per coloro che investono “nel nuovo” è di circa 375 miliardi di dollari a livello mondo. Di cui 18 miliardi in Italia.


Fonte: http://www.repubblica.it/economia

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