Il governo scopre le carte sul Def, torna a salire lo spread

MILANO – Non si allenta la pressione sui titoli di Stato italiani. Le carte del governo in tema di politica economiche sono state finalmente scoperte ieri sera, quando la nota di aggiornamento è stata inviata alle Camere e resa pubblica dal Ministero dell’Economia. Tra i numeri che ancora mancavano all’appello uno dei più attesi riguardava le previsioni di crescita: , con un +0,6% legato agli interventi che inserirà in manovra. Il governo prevede inoltre di sospendere lo sforzo di aggiustamento del deficit strutturale, l’indebitamento netto depurato degli effetti del ciclo economico e delle una tantum utilizzato come riferimento da Bruxeles per valutare i conti pubblici, fino al 2021 incluso.  Lo spread in mattinata torna a salire dopo a tregua di ieri e in mattinata si posiziona sopra quota 280 con il rendimento del titolo decennale italiano al 3,33%.

Più dei nostri Btp a soffrire in mattinata è l’euro, che scivola sotto la soglia dell’1,15 al cambio con il dollaro a 1,1463, ai minimi da quasi sei settimane e poi risale leggermente. Le Borse europee partono in calo. Piazza Affari cede lo 0,19%, Londra lo 0,11%, Francoforte arretra dello 0,17% e Parigi dello 0,11%. Male nvece Tokyo, che ha chiuso in calo dello 0,8% pagando la fiammata dei rendimenti dei treasuries Usa, schizzati ai massimi da 7 sette anni al 3,23%.

Tra i dati macroeconomici attesi, dalla Germania i prezzi alla produzione in agosto e dalla Spagna la produzione industriale in agosto. Per l’italia l’Istat diffonde i dati su commercio al dettaglio in agosto e pubblica la nota mensile sull’andamento dell’economia italiana a settembre. Nel pomeriggio dagli Stati Uniti la bilancia commerciale in agosto e il tasso di disoccupazione a settembre.

Torna a crescere il petrolio dopo la pausa di ieri seguita ai forti rialzi dei giorni precedenti: i contratti sul greggio Wti guadagnano 60 centesimi a 74,90 dollari al barile. Il Brent sale di 38 centesimi a 84,96 dollari al barile.


Fonte: http://www.repubblica.it/economia

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