Decreto dignità, le opposizioni attaccano: “E' invotabile: ci saranno 80mila posti di lavoro in meno e il precariato aumenterà“

ROMA – Invotabile. Una serie di norme che non risolvono il problema ma lo aggravano. Aumentando la disoccupazione e non risolvendo il problema del precariato. Decreto dignità, le opposizioni vanno all’attacco della maggiroanza gialloverde. Dai dem a Forza Italia, l’accusa è simile: invece di essere uno strumento nella lotta contro scarsa occupazione e precarietà, il decreto potrebbe – secondo le analisi della Ragioneria dello Stato – far perdere altri posti di lavoro. Ottantamila in dieci anni secondo i calcoli.

Il tweet di Martina. “Ottantamila posti di lavoro in meno in 10 anni. Sono quelli che prevede in relazione del decreto dignità. Ma non doveva essere la Waterloo del precariato? Il problema del lavoro non si risolve distruggendolo”. Così il segretario del Pd Maurizio Martina in un post su Twitter in cui allega la tabella della relazione tecnica del decreto dignità.

80mila posti di lavoro in meno in 10 anni. Sono quelli che prevede la relazione del decreto dignità. Ma non doveva essere la Waterloo del precariato? Il problema del lavoro non si risolve distruggendolo pic.twitter.com/zdjH9nWNWD— Maurizio Martina (@maumartina) 13 luglio 2018
L’opposizione dei forzisti. Annuncia “una opposizione strenua” il capogruppo FI alla Camera, Maria Stella Gelmini, sul decreto dignità. E a Visciano (Napoli) annuncia che il partito chiederà la reintroduzione dei voucher. “Ieri il presidente ha firmato il decreto dignità, il provvedimento arriverà quindi in Parlamento, Forza Italia farà un’opposizione strenua ad un provvedimento sbagliato che rischia di bruciare migliaia di posti di lavoro – spiega – e che è improntato ad una logica anti impresa”. “Presenteremo i nostri emendamenti – aggiunge – in particolare chiederemo al governo di reintrodurre i voucher per combattere il lavoro nero”. Critica nche Mara Carfagna. Che in un tweet scrive:
.@luigidimaio prometteva più posti di lavoro e invece candidamente ammette che il #DecretoDignità li riduce. Tra propaganda e realtà. pic.twitter.com/rQG0bQEpD9— Mara Carfagna (@mara_carfagna) 13 luglio 2018


Fonte: http://www.repubblica.it/economia

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