Bruxelles non cede: conta il 2019. Ora si pensa a uno scontro frontale 

Ai partner europei non basta la correzione dei conti ipotizzata dal governo per il 2020 e il 2021. Il timore è che cedendo sul 2,4% si scatenino alle Europee i populisti di tutti gli altri Paesi

«Un buon segnale», ma non basta. Da Bruxelles stanno seguendo con attenzione gli sviluppi della trattativa interna al governo sulla nota di aggiornamento al Def. Il fatto di aver rivisto al ribasso il deficit per il 2020 e il 2021 rappresenta un passo in direzione delle richieste che arrivano dalla Ue e soprattutto dagli altri governi. Un passo che però è ancora troppo timido e quindi insufficiente. Perché, ripetono fonti europee, ciò che conta ai fini della valutazione della Commissione è la… continua


Fonte: http://www.lastampa.it/economia

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