Astaldi a rischio fallimento, Impregilo sonda un eventuale acquisto

MILANO – Astaldi dal fallimento all’acquisizione da parte di un concorrente. Il leader delle costruzioni italiano, Salini Impregilo, ha emesso un comunicato in cui fa sapere di seguire “con attenzione” le evoluzioni riguardanti società operanti nel settore delle costruzioni all’estero e in Italia, e tra queste “anche il gruppo Astaldi”, con l’obiettivo di “valutare ogni possibile opzione coerente con i propri obiettivi di disciplina finanziaria e creazione di valore”, aggiungendo che ad oggi non “è stata assunta alcuna determinazione”.

La precisazione del gruppo avviene dopo che sul mercato si erano diffuse le voci di un possibile acquisto da parte del leader italiano del settore. Il titolo Astaldi ha chiuso la seduta con un rialzo del 3,5% e a mercati chiusi è giunta la conferma di un interesse da parte di Impregilo Salini. Due giorni fa la società di costruzioni ha fatto per ottenere la protezione dai creditori, dopo non esser riuscita a vendere l’appalto per il terzo ponte sul Bosforo, una cessione che avrebbe permesso alla società di incassare denaro fresco in vista dell’aumento di capitale da 300 milioni che avrebbe dovuto rilanciare le finanze del gruppo.

La richiesta di concordato ha provocato il declassamento dei titoli del debito da CCC- a D, cioè defualt da parte della agenzia di rating S&P. La società ha voluto però precisare che il downgrade non è “in nessun modo da assimilare ad uno stato di fallimento del gruppo”. La procedura di “concordato preventivo in continuità” attivata venerdì mira, tra l’altro, “a garantire ai committenti la regolare prosecuzione dei lavori in tutti i cantieri in cui il Gruppo sta operando, oltre che tutelare i creditori e preservare il patrimonio aziendale”. Astaldi ricorda che la decisione di S&P di declassare il rating segue la decisione della società di presentare domanda di concordato. “S&P valuta la situazione attuale di Astaldi al pari di un default poiché la richiesta di concordato preventivo implica la sospensione dei pagamenti rivenienti da tutti gli impegni pregressi alla data di presentazione della domanda di concordato, salvo espressa autorizzazione del tribunale, durante il periodo del concordato” specifica la società. Astaldi precisa inoltre che “tutti i pagamenti maturati relativi alle obbligazioni emesse sono stati regolarmente pagati”.


Fonte: http://www.repubblica.it/economia

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