CoopforCulture: a Palermo il bilancio di sostenibilità della maggiore coop europea della cultura 

CoopCulture sceglie Palermo per l’assemblea annuale del 2018 durante la quale ha presentato il bilancio di sostenibilità della più grande cooperativa nel settore della cultura. La giornata di studio e lavoro, che ha per titolo CoopforCulture, ha visto la presenza delle istituzioni siciliane (Regione e comune di Palermo) oltre che di parlamentari regionali ed europei.  

Ma partiamo dal bilancio che è brillantissimo nei numeri (per incassi, per occupati, per qualificazione dei dipendenti, per investimenti) e che guarda alle sfide dell’Anno Europeo del patrimonio e agli obiettivi che l’Europa si da per la cultura. Ecco i numeri: il 2017 è stato per CoopCulture un anno straordinario con una crescita complessiva del valore economico generato del 28% rispetto al 2016 (passato da 50 a oltre 64 milioni), con una maggiore diversificazione e un allargamento territoriale. Accanto ai siti tradizionali come il Colosseo, la Venaria Reale i musei civici di Venezia le novità come quelle siciliane dove CoopCulture ha assunto i servizi per la Valle dei Templi come per il Museo archeologico Salinas a Palermo o il chiostro di Monreale.  

Così, il valore aggiunto prodotto da CoopCulture è arrivato a rappresentare nel 2017 circa il 2% del totale del valore aggiunto attivato dal settore patrimonio storico artistico in Italia,in crescita del 26% rispetto al 2016, a fronte di un decremento del 3,2% del dato complessivo nazionale sull’anno (fonte rapporto Symbola). Il numero degli occupati, inoltre fa segnare un balzo in avanti del 20% che arriva al 32% con la fusione con Copat : al 31 dicembre 2017 la popolazione aziendale di CoopCulture era composta da 1697 lavoratori, di cui 985 soci lavoratori e 712 dipendenti. Così complessivamente il 3,3 % degli occupati nel settore Patrimonio storico artistico italiano è all’interno di CoopCulture. Il 73% dei dipendenti sono donne, il 53 % ha una laurea e un altro 40% un diploma superiore. Il 78% dei dipendenti ha un contratto a tempo indeterminato.  

La scelta di Palermo non è affatto casuale: in questo 2018 la città sta dando straordinari segnali di vitalità in occasione della capitale italiana della cultura e, insieme a tutta la Sicilia, è percorsa da elementi di innovazione e di valorizzazione del patrimonio culturale come grande elemento di dialogo interculturale, di coesione sociale e strumento di una crescita sostenibile. Nel bilancio di CoopCulture la sostenibilità non è un fiore all’occhiello ma il cardine dell’attività della Cooperativa. “CoopCulture si conferma la maggiore cooperativa del settore in ambito nazionale ed europeo – ha detto la presidente Giovanna Barni – e questo ci spinge ancora di più a dar conto gli impatti prodotti nelle diverse dimensioni del nostro agire in termini di sostenibilità, economica, organizzativa sociale e culturaleâ€�.  

L’attività della cooperativa ha un forte impatto sui territori e aggrega in un network altre imprese. “Sostenibilità e relazione – aggiunge Giovanna Barni – sono e i fili che hanno intessuto la trama del nostro ultimo anno, che ci ha visto impegnati nel rinsaldare il rapporto con i territori e accresciuto la nostra capacità di innovazione, con un approccio umanistico, attraverso strumenti tecnologici di fruizione, ponendo al centro le persone e i loro fabbisogni, impiegando la tecnologia come uno strumento per processi di empowerment e di partecipazione (come è avvenuto con Caracalla IV Dimensione)â€�. 


Fonte: http://www.lastampa.it/cultura

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