Torino, la Lega attacca l'Arci: “Fa sconti sull'iscrizione solo ai rifugiati, basta discriminare gli italiani”

La Lega se la prende con l’Arci di Torino perché fa lo sconto sull’iscrizione ai rifugiati. Del resto suonerebbe strano il contrario: l’Arci da tempo si dedica all’assistenza ai rifugiati, raccoglie indumenti per loro e ha tra gli ideali fondativi dei circoli l’accoglienza, l’antirazzismo, il contrasto dell’intolleranza. Ma tant’è il capogruppo in consiglio comunale della Lega Farbizio Ricca trova un motivo per adontarsi, come già nel caso del sconto per le coppie arabe sui biglietti del Museo Egizio: “Sei rifugiato? Paghi la tessera Arci 3 euro. Sei Italiano? Per te sono 10 euro scrive Roicca in un comunicato -. L’Arci Torino ha deciso di improntare la sua nuova campagna abbonamenti all’insegna della discriminazione del “diverso”. E il “diverso”, in questo caso, è proprio l’italiano. Trovo molto grave che si continuino a proporre tariffe diverse, sempre svantaggiose per chi ha la nostra cittadinanza, con il solo scopo di farsi una dubbia pubblicità a suon di slogan buonisti. Come Lega troviamo inaccettabile che si cavalchi la discriminazione dei nostri connazionali”.

L’Arci intitola la campagna di tesseramento di quest’anno così: Più cultura, meno paura”. Ed è una libera associazione culturale che nel suo statuto annovera tra l’altro “lo sviluppo di forme di prevenzione e di lotta all’esclusione, al razzismo, alla xenofobia, all’intolleranza, al disagio, all’emarginazione, alla solitudine”. Sarebbe singolare che la campagna di iscrizione non prevedesse agevolazioni per le persone che l’associazione normalmente cerca di aiutare.


Fonte: http://www.repubblica.it/cronaca

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