Scomparsi o cadaveri senza nome. La banca del Dna offre una speranza 

Il patrimonio genetico consente di comparare l’identità di chi è sparito con quella di chi è deceduto

Mese dopo mese, anno dopo anno, la domanda è sempre la stessa. «Novità?» Nemmeno la risposta cambia. «Nessuna. Ma non si preoccupi, se si dovesse sapere qualche cosa chiamiamo noi». Non sono orfani, né vedove. Non esiste nemmeno una parola per definire chi vive il dramma della scomparsa di un familiare. Dal primo gennaio 1974 – anno delle prime statistiche di settore – al 30 giugno scorso i cittadini italiani ancora da rintracciare sono 9.852. Tra questi, 2.304 sono minorenni.   «Quasi dieci … continua


Fonte: http://www.lastampa.it/italia/cronache

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