Milano, addio a monsignor Barbareschi: era il prete della Resistenza

E’ mancato nella serata di giovedì 4 ottobre monsignor Giovanni Barbareschi, il “prete della Resistenza”, uno dei grandi protagonisti dell’antifascismo cattolico milanese, fondatore del giornale clandestino Il Ribelle. Grazie a lui quale migliaia di ebrei e perseguitati politici riuscirono a salvarsi dallo sterminio, per questo nominato Giusto tra le nazioni e Medaglia d’argento della Resistenza. Don Giovanni aveva 96 anni, da anni era molto fragile e viveva in un istituto di cura, il Palazzolo, a Milano. Ma l’età e le fatiche fisiche non gli hanno impedito fino agli ultimi mesi di continuare a testimoniare i valori dell’antifascismo e la storia alla quale aveva partecipato. Aveva ancora a casa i timbri e i macchinari usati per stampare le carte di identità false degli ebrei che metteva in salvo e alcune copie del Ribelle.

Era nato a Milano l’11 febbraio 1922, prima di essere ordinato assieme a Teresio Olivelli, Carlo Bianchi, David Maria Turoldo, Mario Apollonio e Dino Del Bo, altri preti “ribelli per amore”, come si definivano. Barbareschi ancora conservava le copie del giornale partigiano che aveva fondato e che distribuiva in segreto. Era l’ultima delle “Aquile randagie” il gruppo scout clandestino nato negli del regime fascista. Fece parte anche del gruppo Oscar che durante le persecuzioni nazifasciste portarono in salvo in Svizzera ebrei, militari alleati e ricercati politici.

Milano, addio a monsignor Barbareschi: era il prete della ResistenzaLe Aquile randagie


Fonte: http://www.repubblica.it/cronaca

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