Insulti ai militanti Pd, si dimette il consigliere M5s di Moncalieri: “Pentito ma non basta, minacce alla mia famiglia”

Dopo le scuse, le dimissioni da consigliere comunale. Il portavoce dei 5 Stelle di Moncalieri, Cosimo Ettorre, che domenica scorsa ha un post dove “ironizzava” sui partecipanti alla manifestazione del Pd definendoli malati cronici e affetti da demenza senile, stamattina ha rassegnato le dimissioni in municipio. Il post, come ha raccontato, lo ha finire in un “tritacarne mediatico” accompagnato da “minacce a me e alla mia famiglia”. Così Ettorre, dopo che nei giorni scorsi ha cancellato tutto e chiesto scusa proprio attraverso i social, ha affidato a Facebook poco fa un lungo messaggio per spiegare la sua decisione, insieme a una foto che documenta la riconsegna del badge e le chiavi dell’ufficio nel Comune alle porte di Torino.  “Ho sbagliato, ho chiesto scusa ma non basta – si legge nel post – Ho commesso una gravissima leggerezza e offeso tanti militanti del Partito democratico. Ho sbagliato per almeno due motivi: innanzitutto non avrei dovuto permettermi di deridere dei militanti appartenenti a un altro partito; in secondo luogo, ci vuole rispetto per le persone, sempre, e usare le malattie per giocare non è bello, non si fa. A riguardo ci tengo a specificare che, a differenza di quanto titolato da molti organi di stampa, io non ho offeso i malati o comunque non era mia intenzione farlo”.  Nel post Ettorre parla anche delle intimidazioni ricevute dopo il suo improvvido post “che ha portato come unico risultato centinaia d’insulti e minacce rivolte a me e ai miei famigliari, ricevute pubblicamente e in privato .Dopo anni di militanza nel MoVimento 5 Stelle ho imparato a incassare insulti e ricevere minacce di ogni sorta e genere ma i miei familiari no, loro non sono abituati allo stress dello scontro politico vomitato sui social, un terreno fangoso in cui basta un solo errore per essere massacrati e non conta niente chi sei o cosa hai fatto in passato, finisci nel tritacarne e di te non rimangono neanche le ossa. Sono a pezzi, sinceramente dispiaciuto e pentito”. Ma Ettorre avverte che non è pronto a uscire di scena: sottolinea infatti che proseguirà con l’attivismo, pur uscendo dal Consiglio comunale. “Continuerò a collaborare con i comitati di borgata e le associazioni che in questi anni di attivismo mi hanno dato ospitalità. Soprattutto continuerò a lavorare insieme al mio meetup portando avanti le tematiche che ho sempre seguito in questi anni a partire dalla annosa questione del dissesto idrogeologico che attanaglia da sempre Moncalieri”. E conclude lasciando la porta aperta a futuri sviluppi. Tra le righe sembra puntare il dito contro qualcun altro. “L’esame di coscienza IO l’ho fatto, ho esagerato, pago come posso e provo a ripartire nonostante tutto, ma c’è almeno un’altra persona che avrebbe dovuto riflettere anche se ormai è tardi”.


Fonte: http://www.repubblica.it/cronaca

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