Caso Riace, l'interrogatorio di Lucano: “Parlerò, è tutto assurdo…”

LOCRI – Volto tirato che tradisce ore d’angoscia è una notte insonne, Domenico Lucano, sindaco sospeso di Riace, si è presentato pochi minuti fa al tribunale di Locri, accompagnato dal suo legale. Alle 9 si è seduto di fronte al giudice Domenico Di Croce per l’interrogatorio di garanzia, da cui dipenderà una sua eventuale scarcerazione. “Rispondo a tutto, non ho niente da nascondere” ha detto prima di entrare. “Parlerò, certo che parlerò, se mi fanno parlare” ha sottolineato. Poco prima, uscendo dalla sua casa di Riace, aveva  mormorato  “è tutto assurdo, tutto questo è assurdo “ ma è bastata un’occhiataccia dell’avvocato per indurlo a non andare oltre. In tribunale questa mattina si è presentata anche la sua compagna, Lemlem Teshfahun, per ordine del gip destinataria di un divieto di dimora nella medesima inchiesta costata i domiciliari al sindaco sospeso di Riace.Domenico Lucano è arrestato  martedì scorso nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla procura di Locri, sull’attività del Comune e sulla gestione dei fondi destinati ai progetti dell’immigrazione.Lucano è accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e irregolarità nell’affidamento diretto a due cooperative del servizio di raccolta dei rifiuti. 


Fonte: http://www.repubblica.it/cronaca

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