Carta Regina, a Circleville l'impianto voluto da Obama

Nel giugno 2016, dal palco del Select Usa Investment Summit, l’allora presidente Barack Obama annunciò il prossimo investimento di una multinazionale italiana per la costruzione greenfield, ovvero da terreno vergine, di un impianto di produzione della carta tissue. “Quello italiano sarà il più grande intervento privato a Circleville in Ohio – disse Obama – e creerà centinaia di posti di lavoro in una parte del Midwest che ha bisogno di occupazione”. Poco più di due anni dopo, oggi, 3 ottobre, il nuovo impianto è stato inaugurato. Lo ha realizzato e lo gestirà Sofidel, il gruppo delle famiglie Lazzareschi e Stefano, famoso per la carta Regina, un gigante da 1,7 miliardi di fatturato e 6.000 dipendenti.

L’impianto di Circleville è stato realizzato su 280 acri ed è costato 400 milioni di dollari. A regime occuperà 700 persone. Si tratta di un impianto a circuito integrato, ovvero di uno stabilimento che comprende sia la fase di cartiera (dalla cellulosa alla carta), sia quella di trasformazione che porta al prodotto finito: rotoloni e carta igienica, tovaglioli e fazzolettini. La nuova cartiera è un passo decisivo nella strategia di sviluppo dell’azienda negli Stati Uniti, dove Sofidel è attiva dal 2012, oggi è presente in sette stati (Nevada, Florida, Oklahoma, Wisconsin, Mississippi, Ohio e Pennsylvania) e ne ricava il 15% del suo fatturato. A spingere Sofidel sul mercato statunitense, il primo del mondo, più di un motivo. Negli Usa i costi della logistica sono ridotti rispetto all’Europa, il carburante costa meno, il traporto dei mezzi pesanti è facilitato da limiti di velocità più alti e quindi si può fare business con un minor numero di stabilimenti ma più grandi che servano un raggio vasto.

Ma soprattutto il mercato americano è molto indietro nel segmento del private label, ovvero della produzione delle cartiere per le catene della Gdo che mettono poi il loro marchio sui prodotti, e su questo Sofidel ha grande esperienza. E l’impianto di Circleville sorge in un’area in cui è facile approvvigionare acqua, gas ed elettricità, a ridosso di uno snodo logistico strategico per gli operatori della distribuzione, con sistemi intermodali, un aeroporto e importanti centri urbani nel raggio di poche centinaia di chilometri. Quello inaugurato oggi a Circleville è attualmente lo stabilimento produttivo più grande, moderno e sostenibile di Sofidel.All’inaugurazione hanno preso parte il presidente di Sofidel, Emi Stefani e l’amministratore delegato Luigi Lazzareschi, insieme a Brian Lenihan, acting executive director di SelectUSA, e Kenny McDonald, presidente e chief economic officer di Columbus 2020. “Negli Usa vogliamo crescere ancora, come sempre all’insegna della sostenibilità”, hanno detto Lazzareschi e Stefani.

A Circleville saranno installate due macchine da cartiera Advantage New Tissue Technology (NTT) 200 della Valmet, azienda leader mondiale nello sviluppo e nella fornitura di tecnologie per le industrie della cellulosa, della carta e dell’energia, per una capacità produttiva complessiva di 140.000 tonnellate/anno. Per quanto riguarda la seconda fase della produzione, quella di trasformazione, a Circleville saranno installate 10 linee di converting per la realizzazione del prodotto finito, di cui tre linee Constellation prodotte dalla Fabio Perini, caratterizzate da una tecnologia d’avanguardia che offre una qualità di avvolgimento migliore, preservando la morbidezza del prodotto e garantendo strappi uniformi dall’inizio alla fine dei rotoli.


Fonte: http://www.repubblica.it/cronaca

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